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Davide Berardi, è un musicista e cantautore di origini pugliesi che vive a Milano, dove insegna musica e porta avanti i suoi progetti artistici. Attualmente è al lavoro al suo quarto disco.

A Giugno del 2019 debutta con il nuovo spettacolo Viaggio a Sud, in cui ripercorre tutti i sentimenti e gli scenari dei vari sud del mondo attraverso i gli autori e le voci dell’ Italia meridionale a cui è legato. Farà tournèe in diversi teatri e club tra Italia, Austria e Svizzera. A Ottobre 2018 si classifica al secondo posto alla seconda edizione del Premio Pino Massara, promosso dal MAP (Movimento Autori Professionisti) Lucca Jazz e SIAE. A Febbraio è ospite presso la sede del Club Tenco della rassegna “Sa(n)remo senza confini”, a cura de L’Isola che non c’era, mentre all’ interno della trasmissione Ticket to ride di Radio Rai Live viene trasmesso il live integrale di “Fuochi e fate” registrato qualche mese prima negli studi della JBP, in Puglia.

A Gennaio 2017 ha vinto la Targa d’Autore Controcorrente “Giorgio Calabrese”, mentre nel 2016, il premio Professione Talento FIM (Fiera Internazionale della Musica), il 3° premio al Biella Festival (sezione videoclip) ed il 2° posto alla 13a edizione de L’Artista che non c’era.

Poco dopo l’uscita di “Fuochi e fate”, per la direzione artistica di Antonello D’Urso (Alice, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Luca Carboni, Guido Elmi), in coproduzione con la Cooperativa Sociale Eridano di Brindisi ed oltre centoventi sostenitori su Musicraiser, si laurea con lode in Canto Jazz presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto e lavora al singolo “Giochi d’acqua”, scritto a quattro mani con il Emanuele Raganato, che gli vale il Premio Miglior ArrangiamentoMiglior Interprete alla 23a edizione del Festival degli Autori di Sanremo. A Marzo dello stesso anno, partecipa al disco e alla tournée di  Un[folk]ettable two” del pianista jazz Nico Morelli (Italia, Francia, Marocco)Nel 2014 vince la targa per il Miglior Testo alla 6a edizione del Premio Bruno Lauzi con il brano “Indescrivibile”

Davide Berardi

Tra il 2014 e 2015 l’Indescrivibile tour, ha toccato le più importanti città d’Italia, facendo tappa anche all’ Eataly Ex Smeraldo di Milano, che ha selezionato il live di Davide tra i migliori progetti emergenti, inserendo il brano “Cinque Minuti” nella compilation Eataly Live Project (Sony Music Local). Nel 2013 è sul podio del Premio Lunezia con il brano arrangiato e prodotto da Roy PaciSenza dire niente (mio padre)” un omaggio alla figura di Beppe Alfano, giornalista siciliano e vittima di mafia nel 1993.  Nello stesso anno è ospite al “Ca jazz a Woluvè” Festival di Bruxelles con il tour di “Chi si accontenta muore”, disco del 2012 sostenuto da Puglia Sounds, ed impreziosito dai featuring di Eugenio Bennato, Roy PaciMario Rosini, Fabrizio Luca, Camillo Pace, per la direzione artistica di Antonello D’Urso e Vince Pàstano (Vasco Rossi, Luca Carboni, Guido Elmi, Mark Urselli).  Diversi brani sono pubblicati nelle compilation di Puglia Sounds e L’Altoparlante allegate a XL di Repubblica e a Rockit.it oltre a passaggi in radio e tv nazionali ed internazionali. Nel 2011 lavora insieme a Giancarlo Pagliara ed Isabella Benone ai progetti di musica etnica Elfolk e Via Appia, al live album “Balla ancora” e a svariati tour in Italia, Grecia, Olanda, Spagna. 

Dal 2009 collabora con la Compagnia Berardi Casolari negli spettacoli “La Prima, la migliore” e “Io provo a volare!”, con il quale si è esibito in Argentina, Bolivia, Francia, Slovenia, Serbia e nei più svariati circuiti italiani. Ha esordito ufficialmente nel 2008 con il disco “Cantinaria”, e nello spettacolo “Mondo G” (omaggio a Giorgio Gaber).