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Berardi musicista e cantautore di origini pugliesi, dal 2016 vive a Milano dove insegna musica e suona per diversi club della città. Nel 2021 pubblica i singoli di denuncia sociale, dal sapore synth-pop COGNAC e RIDER, quest’ultimo in collaborazione con il sindacato Riders Deliverance. Già due anni prima è ideatore e conduttore del format per artisti emergenti Milano Cantautori, in collaborazione con Enosud, Arci Bellezza e Il Vagone. Dal 2008 si esibisce come cantante, musicista e frontman dei suoi progetti, in diversi paesi europei: Austria, Grecia, Italia, Olanda, Spagna, Svizzera. Vince il secondo premio “Pino Massara” (2018), promosso dal MAP (Movimento Autori Professionisti) Lucca Jazz e SIAE. Dopo un tour di due anni nelle principali città italiane (Roma, Bologna, Modena, Torino, Bari, Taranto, Milano, Genova, Lecce) con l’album “Fuochi e fate” (2016), prodotto da Antonello D’Urso (Alice, Luca Carboni, Franco Battiato, Angelo Branduardi, Guido Elmi, Giusy Ferreri, Zibba) a Febbraio 2018 è ospite, presso il Club Tenco, della rassegna “Sa(n)remo senza confini” a cura de L’Isola che non c’era, e della trasmissione Ticket to ride di Radio Rai Live con un live in studio del disco. Già premiato a Gennaio 2017 con la Targa d’Autore Controcorrente “Giorgio Calabrese”, a Settembre 2016 con i brani “Indescrivibile” e “Mi sento una formica”, vince i premi Professione Talento – FIMBiella Festival (3° cl. sezione videoclip) e si classifica secondo alla 13a edizione de L’Artista che non c’era (L’isola che non c’era – CPM Milano). Nello stesso anno si diploma in Canto Jazz presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto con il massimo dei voti e vince, con il brano “Giochi D’Acqua”, il Premio del Miglior Arrangiamento Miglior Interprete alla 23a edizione del Festival degli Autori di Sanremo. A marzo partecipa al disco “Un[folk]ettable two” del pianista jazz Nico Morelli con tournee in Italia, Francia, Marocco. Nel 2014 vince la Targa per il Miglior Testo alla 6a edizione del Premio “Bruno Lauzi” sempre con “Indescrivibile”. Nel 2013 è sul podio del Premio Lunezia con il brano prodotto da Roy Paci “Senza dire niente (Mio padre)”, omaggio alla figura di Beppe Alfano, giornalista vittima di mafia. E’ ospite al “Ca jazz a Woluvè” Festival di Bruxelles, nel tour di “Chi si accontenta muore” (2012), disco sostenuto da Puglia Sounds, con i featuring di Eugenio BennatoRoy Paci Mario Rosini per la direzione artistica di Antonello D’Urso Vince Pàstano (Vasco Rossi, Guido Elmi, Luca Carboni, Mark Urselli, Zibba). Dal 2010 collabora con la Compagnia Berardi Casolari nello spettacolo “Io provo a volare!” (omaggio a Domenico Modugno), con il quale si è esibito in Argentina, Bolivia, Francia, Slovenia, Serbia e nei più svariati circuiti italiani.