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Davide Berardi è un cantautore pugliese che vive a Milano. A 15 anni inizia da autodidatta a suonare la chitarra e a cantare, e con i primi live a scrivere le prime canzoni. Ninnarella, è una di queste.

Nel 2014 vince la targa per il Miglior Testo alla 6a edizione del  Premio Bruno Lauzi con il brano Indescrivibile che sancisce l’inizio dei lavori per il suo ultimo album Fuochi e Fate  uscito nel giugno del 2016, in coproduzione con la Coop. Soc. Eridano di Brindisi ed oltre centoventi sostenitori su Musicraiser.

A marzo del 2016 partecipa al disco Un[folk]ettable two del pianista jazz Nico Morelli e qualche mese dopo si diploma in Canto Jazz presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto con il massimo dei voti.

A Settembre vince il Premio Professione Talento al FIM 2016,  il Premio del Miglior Arrangiamento e del Miglior Interprete al Festival degli Autori di Sanremo ed è finalista alla 13a edizione de L’Artista che non c’era, secondo classificato. A Gennaio 2017 ha ricevuto la targa d’autore controcorrente Giorgio Calabrese per l’album Fuochi e Fate.

Nel 2012 pubblica Chi si accontenta muore, disco sostenuto da Puglia Sounds, con importanti featuring di Eugenio BennatoRoy Paci, Antonello D’Urso, Vince Pàstano, Mario Rosini. Nel 2013 è sul podio del Premio Lunezia con il brano Senza dire niente (mio padre) un omaggio alla figura di Beppe Alfano, giornalista vittima della mafia, ed è ospite al Ca jazz a Woluvè Festival  di Bruxelles.

Dal 2009 a oggi è in scena a teatro in Io provo a volare! omaggio al grande “mister Volare“, Domenico Modugno della Compagnia Berardi – Casolari con la quale si è esibito in Argentina, Bolivia, Francia, Slovenia, Serbia e nei maggiori teatri d’Italia.