Bio

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Davide Berardi nasce a Martina Franca nel 1985, ma le sue origini sono bitontine. A fine anni settanta, per motivi di lavoro, la sua famiglia si trasferisce a Crispiano (Taranto).  

Dal 2016 vive a Milano ed attualmente è in tour con il nuovo album “Fuochi e Fate”, terzo disco di brani inediti, che a Gennaio 2017 ha vinto la Targa d’Autore Controcorrente “Giorgio Calabrese”, dopo aver ricevuto, negli ultimi mesi del 2016, il premio Professione Talento al FIM (Fiera Internazionale della Musica), il 3° premio al Biella Festival (sezione videoclip) ed il 2° posto alla 13a edizione de L’Artista che non c’era.

Poco dopo l’uscita di “Fuochi e fate”, per la direzione artistica di Antonello D’Urso (Alice, Angelo Branduardi, Franco Battiato, Luca Carboni, Guido Elmi), in coproduzione con la Cooperativa Sociale Eridano di Brindisi ed oltre centoventi sostenitori su Musicraiser, si diploma in Canto Jazz al Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto con il massimo dei voti e lavora al singolo “Giochi d’acqua”, scritto a quattro mani con Emanuele Raganato, che gli vale il Premio Miglior ArrangiamentoMiglior Interprete alla 23a edizione del Festival degli Autori di Sanremo più la collaborazione con la Neverland Records di Genova. A Marzo dello stesso anno, partecipa al disco e al tour di  Un[folk]ettable two” del conterraneo pianista jazz Nico MorelliNel 2014 vince la targa per il Miglior Testo alla 6a edizione del Premio Bruno Lauzi con il brano “Indescrivibile”

Davide Berardi

Tra il 2014 e 2015 Indescrivibile tour, ha toccato le più importanti città d’Italia, facendo tappa anche all’ Eataly Ex Smeraldo di Milano, che ha selezionato il live di Davide tra i migliori progetti emergenti, inserendo il brano “Cinque Minuti” nella compilation Eataly Live Project (Sony Music Local). Nel 2013 è sul podio del Premio Lunezia con il brano arrangiato e prodotto da Roy PaciSenza dire niente (mio padre)” un omaggio alla figura di Beppe Alfano, giornalista siciliano e vittima di mafia nel 1993.  Nello stesso anno è ospite al “Ca jazz a Woluvè” Festival (Bruxelles) con il tour di “Chi si accontenta muore”, disco del 2012 sostenuto da Puglia Sounds, con i preziosi featuring di Eugenio Bennato, Roy PaciMario Rosini, Fabrizio Luca per la direzione artistica di Antonello D’Urso e Vince Pàstano (Vasco Rossi, Luca Carboni, Guido Elmi, Mark Urselli).  Diversi brani sono pubblicati nelle compilation di Puglia Sounds e L’Altoparlante allegate a XL di Repubblica e a Rockit.it oltre a passaggi in radio e tv nazionali ed internazionali. Nel 2011 lavora insieme a Giancarlo Pagliara ed Isabella Benone al progetto di musica etnica Via Appia, con un album live “Balla ancora” e quattro tour in Italia, Grecia, Olanda, Spagna. Dal 2009 è uno stabile musicista della Compagnia Berardi Casolari negli spettacoli “La Prima, la migliore” (ERT – Emilia Romagna Teatro 2015) e “Io provo a volare!” (omaggio a Domenico Modugno), con il quale si è esibito in Argentina, Bolivia, Francia, Slovenia, Serbia e nei più svariati circuiti italiani. Ha debuttato ufficialmente nel 2008 con “Cantinaria”, primo album da cantautore, e nello spettacolo “Mondo G” (omaggio a Giorgio Gaber), distribuito dal TPP  (Teatro Pubblico Pugliese).